Tartufo Bianco di Acqualagna


Un recente acquisto qui in viagenovaquaranta!

tartufo bianco di acqualagna

Il tuber magnatum Pico volgarmente conosciuto come tartufo bianco è un fungo ipogeo che si nutre delle sostanze che trova sulle radici di alcune specie di alberi coi quali vive in simbiosi. Le specie più preziose per il tartufo bianco sono il noce, il pioppo, il nocciolo, il tiglio, il castagno, il pino e le querce, ongnuna delle quali conferisce al fungo delle caratteristiche diverse. Il corpo, come si può vedere dalla foto, è di forma globosa, di dimensioni variabili dalla grandezza di una nocciola a quelle di una grossa patata. La sua diffusione è circoscritta nell’area sud del Piemonte, in particolare nell’aera di Alba, dove ogni anno si svolge la Fiera del Tartufo Bianco, e in alcune altre zone d’Italia come l’appennino tosco-emiliano, l’appennino umbro-marchiagiano e le crete senesi. In particolare vi è una grande diffusione nell’alta Umbria e nella provincia di Pesaro-Urbino nella zona di Acuqalagna, il tartufo bianco più importante dopo quello di Alba. La caratteristica principale di questo fungo è il suo profumo. La polpa all’interno si presenta di colore diverso a seconda delle piante con cui vive in simbiosi e dei sali minerali contenuti nel terreno. Nel tartufo bianco la polpa è quasi bianca se vive con il salice o il pioppo, color nocciola scuro se vive con la quercia e maculata di rosso se vive con il tiglio. Il periodo per questo fungo va dal 1 Ottobre al 31 Dicembre.

Presto le ricette che abbiamo provato! 🙂

un caro saluto a tutti,

viagenovaquaranta.

fonti: I nobili di AcqualagnaWikipedia

Ricette con il tartufo…

                   le uova al tegamino…                                     le tagliatelle…

                  uovo tartufo                          tagliatelle al tartufo

Il carciofo spinoso di Sardegna DOP


Qualche giorno fa abbiamo ricevuto un pacco dentro il quale avevano di sicuro un posto di riguardo i carciofi spinosi…Il carciofo spinoso di Sardegna dop è un ortaggio molto importante che possiede virtù terapeutiche e salutari dovute al contenuto salino e vitaminico e agli elementi nutritivi che hanno una forte azione depurativa per l’organismo (stimolazione della diuresi, disintossicazione del fegato, diminuzione del colesterolo nel sangue).

Carta di Identità

Tipologia
Il “Carciofo Spinoso di Sardegna” proviene da coltivazioni dell’ecotipo locale “Spinoso Sardo”riconducibili alla specie botanica “Cynara scolymus”.
Descrizione
Pianta poliennale rizomatosa di taglia media con inserzione del capolino principale ad un’altezza che varia dai 45 ai 70 cm. Il prodotto presenta una forma capolino conico allungata mediamente compatta. Il colore delle foglie è verde, con ampie sfumature violetto-brunastre. Presenta spine di colore giallo nelle brattee e la struttura del gambo è poco fibrosa, tenera ed edibile.
Caratteristiche
Il prodotto presenta una profumazione intensa di cardo e floreale; una consistenza, alla base le brattee, carnosa e allo stesso tempo tenera e croccante. Il gusto è corposo con equilibrata sintesi di amarognolo e dolciastro per la presenza di derivati polifenolici e cinarina.
Zona di produzione
L’area di produzione del Carciofo spinoso di Sardegna, ricade nei seguenti Comuni in Provincia di Cagliari: Assemini, Assemini Isola Amministrativa (I.A.), Barrali, Castiadas, Decimomannu, Decimoputzu, Donori, Elmas, Escolca (I.A.), Guasila, Mandas, Maracalagonis, Monastir, Muravera, Nuraminis, Serdiana, Pimentel, Pula, Quartu Sant’ Elena, Quartucciu, Samatzai, San Sperate, San Vito, Selargius, Selegas, Sestu, Sinnai (I.A), Ussana, Uta, Villanovafranca, Villaputzu, Villasimius, Villasor, Villaspeciosa. In Provincia del Carbonia-Iglesias: Giba, Masainas, Piscinas, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Tratalias, Villaperuccio. In Provincia del Medio Campidano: Furtei, Gonnosfanadiga, Pabillonis, Pauli Arbarei, Samassi, San Gavino Monreale, Sanluri, Sardara, Segariu, Serramanna, Serrenti, Villacidro, Villamar. In Provincia di Oristano: Arborea, Baratili San Pietro, Bauladu, Bosa, Cabras, Cuglieri, Flussio, Magomadas, Marrubiu, Milis, Mogoro, Narbolia, Nurachi, Ollastra, Oristano, Palmas Arborea, Riola Sardo, San Nicolò Arcidano, Santa Giusta, San Vero, Siamaggiore, Seneghe, Sennariolo, Simaxis, Solarussa, Terralba, Tramatza, Tresnuraghes, Uras, Zeddiani, Zerfaliu. In Provincia di Nuoro: Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifai, Orosei, Posada, Siniscola, Torpè. In Provincia dell’Ogliastra: Arzana (I.A,), Barisardo, Baunei, Cardedu, Girasole, Lanusei (I.A.), Loceri (I.A.), Lotzorai, Tertenia, Tortolì. Provincia di Sassari: Alghero, Banari, Castelsardo, Florinas, Ittiri, Montresta, Olmedo, Ossi, Valledoria, Viddalba, Villanova Monteleone, Porto Torres, Putifigari, Uri, Santa Maria Coghinas, Sassari, Usini, Sedini, Sennori, Sorso, Tissi. In Provincia della Olbia-Tempio: Badesi, Budoni, San Teodoro.
Presenza sul mercato
La stagionalità è molto ampia e va dal mese di settembre agli inizi del mese di maggio.
Riferimenti normativi
Reg. (CE) 510/06 del Consiglio del 20 marzo 2006.

Buoni carciofi a tutti! 🙂 Un caro saluto da viagenovaquaranta.

Fonte informazione: varie, la carta d’identità è stata presa in prestito dal sito Naturalmente Italiano

Cassetta dall’orto..


Ci è arrivata la cassettaaaaa!! 🙂 questa settimana pan di zucchero, radicchi vari, patate, verza, bietole e arance e limoni direttamente dalla sicilia!!

Stiamo preparando la sezione sulla stagionalità dove raccoglieremo tutte le informazioni da sapere sugli alimenti di stagione e eventuali consigli sulla loro preparazione…

saluti, viagenovaquaranta..

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