Fregola con arselle in viagenovaquaranta


Siamo tornati dopo un luuuungo periodo di assenza. In realtà non siamo spariti, soltanto abbiamo trascurato un pochino il blog di casa…ma oggi siamo di nuovo qui con un’ottima ricetta sarda: la fregola con arselle.

Ingredienti (4 persone): 

  • 250 grammi di fregola sarda;
  • uno spicchio d’aglio;
  • prezzemolo;
  • olio extravergine d’oliva;
  • 1 kg di arselle (vanno lasciate a bagno in una soluzione di acqua e sale in modo che possano buttare fuori la sabbia);
Preparazione:
  1. mettere le arselle con un po’ d’acqua in una pentola tenendo la fiamma media fino a quando saranno tutte aperte;
  2. spegnere il fuoco, mettere le arselle da parte e filtrare da eventuali altri granelli di sabbia il liquido che si sarà formato (tenere il liquido da parte separato dalle arselle);
  3. preparare un trito d’aglio e prezzemolo;
  4. sgusciare gran parte delle arselle (lasciare un po’ con la conchiglia);
  5. cuocere la fregola in abbondante acqua bollente salata;
  6. riporre le arselle in una pentola abbastanza grande da contenerle agevolmente, aggiungere il trito d’aglio e prezzemolo con un filo abbondante d’olio extravergine d’oliva e saltare qualche minuto facendo insaporire il tutto;
  7. scolare la fregola al dente e aggiungerla alle arselle, aumentare la fiamma e saltare insieme aggiungendo il liquido ricavato dalla precedente cottura delle arselle;
  8. far riprendere un po’ e servire con un filo d’olio crudo;
  9. buon appetito! 😀

Note: a piacere si può servire con una spolverata di bottarga di muggine o con un po’ di prezzemolo tritato.

Ecco alcune altre foto del piatto…

fregola pesata

arselle in pentola

arselle e fregola insieme in padella

fregola con una spolverata di bottarga di muggine

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fregola sarda alla campidanese


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Ingredienti:

  1. 500 grammi di fregola sarda fatta a mano
  2. 1 cipolla
  3. olio q.b.
  4. vino bianco per sfumare la salsiccia
  5. salsiccia fresca 300 grammi
  6. olio q.b.
  7. polpa di pomodoro 500 grammi
  8. due bustine di zafferano

Preparazione:

  1. aprire la salsiccia fresca e disfarla in padella e farla rosolare per qualche minuto;
  2. sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco;
  3. aggiungere la cipolla tritata finemente, un filo d’olio, e saltare insieme per 3-5 minuti;
  4. aggiungere a questo punto la polpa di pomodoro;
  5. aggiustare di sale secondo il gusto, tenendo presente che c’è anche la salsiccia che potrebbe essere salata;
  6. spolverare con una macinata di pepe nero e lasciar cuocere a fiamma media;
  7. nel frattempo sciogliere lo zafferano in una tazzina da caffè con un po’ d’acqua al suo interno;
  8. quando il sugo è pronto (si sarà un po’ rappreso) assaggiare di sale e pepe e in caso aggiustare;
  9. versare lo zafferano disciolto nella tazzina nel sugo e spegnere il fuoco senza far cuocere ulteriormente;
  10. cuocere il acqua bollente salata la fregola per circa un quarto d’ora (per sicurezza assaggiare) e ultimare la cottura, una volta scolata, saltandola nella padella dove avete preparato il sugo;
  11. pronta! Buon appetito!

viagenovaquaranta.

Sa Fregua de Segariu (Fregola fatta a mano di Segariu)


Oggi una ricetta speciale…questo è il post numero 100 di viagenovaquaranta…abbiamo pensato di festeggiarlo condividendo con voi questa specialità regionale Sarda che se pur impegnativa nella preparazione vi saprà dare moltissime soddisfazioni.

WikipediaSegariu è un comune italiano di 1.315 abitanti della provincia del Medio Campidano in Sardegna, nella regione storica della Marmilla. Il nome Segariu viene dal Sardo Campidanese “s’ega ‘e riu”, (“sa bega de riu”) cioè “la valle acquitrinosa del fiume”, in quanto l’abitato si trova sulla sponda sinistra della valle formata dal Torrente Lanessi, affluente del Flumini Mannu. Il nome Segariu potrebbe anche derivare dal fatto che il paese è attraversato dal Rio Pau (arriu , riu Pau), quindi ne deriva “segau de s’arriu” = Segariu.

Per ulteriori Informazioni sul territorio e sulle attività tradizionali di Segariu rimandiamo al sito della Proloco.

Ingredienti:

  • 1 kg di semola extra di grano duro
  • 6 uova fresche sbattute e allungate con 3 bicchieri d’acqua
  • una presa di sale
  • una bustina di zafferano

    Ingredienti

Preparazione:

  1. sciogliere il sale e zafferano nel composto di uova e acqua;
  2. versare a pioggia la semola lentamente, in un recipiente ampio e tondo;
  3. spandere un cucchiaio del preparato con le uova;

    formazione della prima fregola

  4. girare l’impasto con la mano muovendo il braccio in modo circolare e costante (a seguire i bordi del recipiente) in modo che si formino dei piccoli grumi;

    prima fregola

  5. continuare a girare facendo in modo da dare ad ogni grumo una forma tonda aggiungendo semola e uova allungate;

    aggiunta di semola e uovo sbattuto con l'acqua

    lavorazione dopo l'aggiunta di ulteriore semola e uovo sbattuto con l'acqua

  6. togliere dal recipiente la fregola man mano che si forma;
  7. asciugare la fregola al sole in un paniere largo coperto da un panno (noi l’abbiamo fatta la sera quindi in attesa del sole del giorno successivo l’abbiamo messa davanti al fuoco);

    fregola di varie misure che asciuga davanti al camino

  8. completare l’essiccamento in forno 180° per eliminare l’umidità residua e per terminare con una “cottura” la preparazione della fregola che acquisterà così la tipica fantasia dove alcune fregoline sono più scure di altre.

fregola nella civedda

fregola nella civedda

fregola di quattro misure nei sacchetti

Nota:

  1. Si verranno a creare palline di misure diverse che andranno separate in base alla misura, non è difficile, basta agitare la civedda e le più grandi di volta in volta verranno su da sole. A noi son venute 4 misure come potere vedere nella foto.
  2. Questa fregola è una pasta all’uovo e come tale si presta ad essere cucinata sia come minestra che come pastasciutta condita in tutti gli svariati modi che la fantasia può suggerire.
  3. La fregola, diffusa in tutta la Sardegna, si fa anche escludendo l’utilizzo delle uova, utilizzando quindi solo acqua salata.
  4. la quantità d’acqua della ricetta originale per noi è stata troppa, abbiamo quindi ridotto l’acqua.

buona preparazione,

viagenovaquaranta.

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