Uovo al tegamino…con grattugiata di tartufo bianco.


uovo tartufo

Ingredienti:

  • uova fresche
  • olio extravergine d’oliva
  • un pizzico di sale
  • una macinata di pepe
  • tartufo bianco a piacere

Preparazione:

La preparazione è semplicissima: bisogna cucinare uno o due uova al tegamino, della consistenza che si preferisce, poi impiattarlo e grattugiarci sopra del tartufo fresco in quantità a piacere. Il risultato sarà sorprendente! Provare per credere… 🙂

Tagliatelle al tartufo bianco di Acqualagna


tagliatelle al tartufo

Ingredienti:

  • tagliatelle di qualità (noi abbiamo utilizzato quelle di Campofilone)
  • burro di qualità
  • olio extravergine d’oliva
  • parmigiano reggiano grattugiato di qualità
  • tartufo bianco di Acqualagna a piacere

Preparazione:

  1. pulire accuratamente il tartufo dalla terra aiutandosi con un coltellino appuntito e un pennellino umido;
  2. scaldare in una padella un po’ di burro;
  3. cuocere le tagliatelle (circa 70 grammi a persona) in abbondante acqua bollente salata;
  4. scolarle al dente e saltarle per un minuto nella padella col burro fuso con uno o due cucchiai di acqua di cottura;
  5. condire se piace con una manciata di parmigiano grattugiato;
  6. impiattare e servire con scaglie abbondanti di tartufo bianco e un filo d’olio a crudo;
  7. non resta che gustare questa prelibatezza…buon appetito da viagenovaquaranta!

Tartufo Bianco di Acqualagna


Un recente acquisto qui in viagenovaquaranta!

tartufo bianco di acqualagna

Il tuber magnatum Pico volgarmente conosciuto come tartufo bianco è un fungo ipogeo che si nutre delle sostanze che trova sulle radici di alcune specie di alberi coi quali vive in simbiosi. Le specie più preziose per il tartufo bianco sono il noce, il pioppo, il nocciolo, il tiglio, il castagno, il pino e le querce, ongnuna delle quali conferisce al fungo delle caratteristiche diverse. Il corpo, come si può vedere dalla foto, è di forma globosa, di dimensioni variabili dalla grandezza di una nocciola a quelle di una grossa patata. La sua diffusione è circoscritta nell’area sud del Piemonte, in particolare nell’aera di Alba, dove ogni anno si svolge la Fiera del Tartufo Bianco, e in alcune altre zone d’Italia come l’appennino tosco-emiliano, l’appennino umbro-marchiagiano e le crete senesi. In particolare vi è una grande diffusione nell’alta Umbria e nella provincia di Pesaro-Urbino nella zona di Acuqalagna, il tartufo bianco più importante dopo quello di Alba. La caratteristica principale di questo fungo è il suo profumo. La polpa all’interno si presenta di colore diverso a seconda delle piante con cui vive in simbiosi e dei sali minerali contenuti nel terreno. Nel tartufo bianco la polpa è quasi bianca se vive con il salice o il pioppo, color nocciola scuro se vive con la quercia e maculata di rosso se vive con il tiglio. Il periodo per questo fungo va dal 1 Ottobre al 31 Dicembre.

Presto le ricette che abbiamo provato! 🙂

un caro saluto a tutti,

viagenovaquaranta.

fonti: I nobili di AcqualagnaWikipedia

Ricette con il tartufo…

                   le uova al tegamino…                                     le tagliatelle…

                  uovo tartufo                          tagliatelle al tartufo

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